Una colazione tutta nuova
Dr. Lorenzo Bergami

5 settembre 2017

La tazzona di latte in cui si scioglievano i biscotti? Il caffelatte e la merendina? Acqua passata. La colazione degli italiani è cambiata. A testimoniarlo, i numeri delle vendite nella grande distribuzione. Secondo i dati elaborati da Nielsen, in poco più di quattro anni, dal 2013 a oggi, i prodotti classici per la prima colazione, cioè biscotti, merendine, latte, hanno diminuito il loro fatturato del 1%, mentre, sono raddoppiati i numeri relativi ai cibi salutistici.

Cosa mangiamo al mattino?


"Da una indagine qualitativa sul ceto medio condotta a Bologna e Milano - afferma Roberta Sassatelli, sociologa dei consumi - emerge che di fronte alle difficoltà economiche si cerca di risparmiare sul cibo mantenendo alta la qualità, con un occhio alla salute e al gusto. Si ricorre più spesso all'autoproduzione (pane fatto in casa, yogurt, torte) e si evitano gli sprechi. I dati Nielsen sono indicativi, ma andando nello specifico si scopre che la tendenza è ancor più evidente di quanto rilevato".

Siamo sempre più attenti alla salute e i più informati sul cibo e al declino di caffellatte e biscotti contribuisce anche la consapevolezza che troppi zuccheri e grassi saturi sono dannosi.

"Nella nostra ricerca emerge la riduzione di prodotti pre-confezionati e l'aumento dell'uso di prodotti freschi e di stagione - continua la docente dell'Università statale di Milano - l'attenzione alla salute, incentivata dalla paura indotta dalle mode alimentari, ad esempio la campagna contro l'olio di palma, implica il ritorno alla semplicità e la riduzione dei grassi saturi contenuti in latte, burro e frollini".

La nuova colazione, non è però così nuova, anzi... ha il profumo della tradizione.

Il boom economico degli anni Sessanta aveva portato ogni mamma, ansiosa di dare il meglio al proprio bambino e mostrare la sua modernità, a convincersi che la merendina fosse meglio del ciambellone preparato in casa. "La colazione italiana si era modificata molto nel corso del secondo dopoguerra - conferma Roberta Sassatelli - e soprattutto dopo gli anni 70, in forza dello sviluppo della larga distribuzione e della disponibilità di prodotti da forno standardizzati e a basso costo. Oggi sembra esserci un ritorno alla tradizione, con pane e marmellata, o miele".

Ed in tutto questo Noi di Strategic Nutrition ricordiamo essere FONDAMENTALE che il pane sia fatto con farine integrali provenienti da cereali antichi (con glutine meno allergenico) Biologici, lievitazione naturale, marmellata senza zucchero o miele BIO, abbonando sempre una componente proteica come della ricotta vaccina magra, degli spalmabili di frutta secca oleaginosa, delle uova.

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Dr. Lorenzo Bergami