Semi di Lino
Dr. Lorenzo Bergami


Benefici dell’olio di semi di lino

I semi di lino sono noti per i loro numerosi benefici per la salute; includono, infatti, una dose abbondante di proteine e fibre, contribuendo a ridurre l'appetito e favorendo, al contempo, il controllo del peso. L'olio ricavato dalla spremitura a freddo di questi semi è, appunto, l’olio di semi di lino o più semplicemente l’olio di lino. Vediamo assieme alcuni dei benefici contenuti in questo alimento:

1- Alto contenuto di acidi grassi Omega 3
Un cucchiaio d’olio (circa 15 ml) contiene una grande quantità di acidi grassi omega-3. In particolare, l'olio di semi di lino contiene acido alfa-linolenico (ALA), una forma di acido grasso omega-3 che viene convertito nelle forme attive EPA e DHA.

Solo un cucchiaio di olio di semi di lino può soddisfare e superare i fabbisogni giornalieri di ALA. Gli acidi grassi omega-3 sono essenziali per la salute e sono stati associati a benefici come: ridotta infiammazione, migliore salute del cuore e protezione per il cervello contro l'invecchiamento. L’olio di semi di lino potrebbe essere una buona soluzione per integrare la propria alimentazione con gli acidi grassi omega-3 di cui si ha bisogno, soprattutto se la dieta giornaliera è povera di tali importanti nutrienti.

2- Può aiutare a ridurre la crescita delle cellule tumorali
Sebbene l'attuale ricerca sia limitata agli studi su provette e animali, vi sono alcune prove che l'olio di semi di lino possa aiutare a ridurre la crescita delle cellule tumorali. In uno studio, sono stati somministrati a ratti 0,3 ml di olio di semi di lino per 40 giorni. Il risultato ottenuto è stato quello di prevenire la diffusione del cancro e la crescita dei tumori polmonari.

In un altro studio, è stato dimostrato che l'olio di semi di lino bloccherebbe la formazione del cancro del colon nei ratti. Tuttavia, mentre queste scoperte sono promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche per verificare i risultati negli esseri umani.

3- Benefici sulla salute cardiovascolare
Diversi studi hanno scoperto che l'olio di semi di lino potrebbe giovare alla salute del cuore. Uno studio su 59 persone ha confrontato gli effetti dell'olio di semi di lino con quelli dell'olio di cartamo. In questo studio, l'integrazione con un cucchiaio (15 ml circa) di olio di semi di lino per 12 settimane ha portato a livelli significativamente più bassi di pressione del sangue rispetto all'integrazione con olio di cartamo. L'olio di semi di lino può anche migliorare l'elasticità delle arterie: sia l'invecchiamento che l'aumento della pressione sanguigna sono generalmente collegati a una diminuzione dell'elasticità.

4- Può aiutare a trattare la stitichezza e la diarrea
L'olio di semi di lino può essere efficace nel trattamento della costipazione e della diarrea. Un recente studio su animali ha dimostrato che l'olio di semi di lino agisce come un lassativo per promuovere la regolarità, mentre, al contempo agisce anche da agente antidiarroico. In un altro studio condotto su 50 pazienti stitici, è stato somministrato olio di semi di lino. Dopo quattro settimane, l'olio aumentò la frequenza dei movimenti intestinali e migliorò la consistenza delle feci.

5- Può migliorare la salute della pelle
L'olio di semi di lino può anche aiutare a migliorare la salute della pelle. In un piccolo studio condotto su 13 donne è stato somministrato olio di semi di lino per 12 settimane. Al termine si sono constatati miglioramenti nella levigatezza e idratazione della pelle, mentre la sensibilità cutanea a irritazione e rugosità era diminuita. In un altro studio a topi con dermatite venne somministrato olio di semi di lino per tre settimane. L'olio ha dimostrato ridurre i sintomi della dermatite atopica, come arrossamento, gonfiore e prurito.

6- Può ridurre l'infiammazione Grazie al suo contenuto di acidi grassi omega-3
Alcune ricerche mostrano che l'olio di semi di lino può aiutare a ridurre stati infiammatori. Tuttavia, un'analisi di 20 studi ha dimostrato che l'olio di semi di lino non ha avuto un effetto sull'infiammazione nella popolazione generale. Tuttavia, ha ridotto significativamente i livelli di proteina C-reattiva, un marcatore usato per misurare l'infiammazione, nelle persone obese.

Più informazione

Per informazioni: info@strategicnutrition.it o visita il sito www.strategicnutritioncenter.it

A presto
Dr. Lorenzo Bergami