Probiotici, nuovi alleati quotidiani
Dr. Lorenzo Bergami

26 settembre 2017

Sempre più spesso gli esperti di nutrizione consigliano di inserire i probiotici nell’ambito di un regime alimentare wellness. Attualmente il loro consumo è legato quasi esclusivamente ai momenti in cui ci si sottopone a una cura con antibiotici perché hanno la capacità di contrastare gli effetti negativi dati dall’utilizzo di questi farmaci. I probiotici meritano, invece, un posto d’onore nella nostra dieta quotidiana per ben cinque motivi. Vediamoli.

BMI Inferiore, perdita di peso
Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista International Journal of Food Sciences e Nutrition ha dimostrato che il consumo di probiotici potrebbe contribuire a ridurre il peso corporeo e il BMI. Il maggior beneficio è stato riscontrato con l’utilizzo di un probiotico fatto da diversi tipi di batteri (piuttosto che derivati da un solo ceppo) per un periodo minimo di 8 settimane quando i soggetti erano in sovrappeso prima di inserire il nuovo regime dietetico.

Disturbi addominali
Nella grande maggioranza dei casi si ricorre all’utilizzo di probiotici solo quando si soffre di problemi gastrointestinali. Invece, si rivelano un valido aiuto per alleviare i disturbi digestivi, sindrome del colon irritabile in primis. La loro maggior efficacia, secondo una meta-analisi condotta dai ricercatori de La Mayo Clinic e della McMaster University, si ha quando vengono utilizzati per ridurre le infiammazioni dell’intestino.

Allergie
Chi soffre di allergie stagionali lo sa. È disposto a tutto pur di avere sollievo dalla congestione nasale, dagli occhi che lacrimano e bruciano o dal prurito alla gola. Avvalersi di probiotici in abbinamento con farmaci anti-allergici potrebbe essere un’ottima soluzione. Uno studio del 2017 pubblicato da The American Journal of Clinical Nutrition ha scoperto che i sintomi associati alle allergie si sono ridotti notevolmente quando gli individui si avvalevano di una regolare integrazione probiotica. Leggi anche nostro articolo: Probiotici e allergie

Acne e acne rosacea
Nuove ricerche che ne attestino l’efficacia sono attualmente in corso, ma i dermatologi sono concordi nel ritenere che i probiotici possano contribuire a ridurre l’acne e l’infiammazione cutanea. E questo sia che vengano utilizzati come integratori sia inseriti nelle formule dei cosmetici per la cura del viso. È cosa certa infatti, che esistono dei batteri utili per il benessere dell’epidermide e mantenerne il livello ottimale è sicuramente un elemento positivo per minimizzare e contrastare gli inestetismi.

Ridurre ansia e stress
Alleviare stress, ansia e tensione in modo sano e naturale, è l’obiettivo di molti. La carta vincente potrebbero essere proprio i probiotici. Un team di ricercatori dell'Università del Missouri ha scoperto che un probiotico comune, il Lactobacillus plantarum, che si trova abitualmente negli integratori e negli yogurt, ha un impatto positivo sul sistema nervoso centrale contribuendo a una riduzione dello stress e dell'ansia.

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Dr. Lorenzo Bergami