Obesità e tumore
Dr. Lorenzo Bergami

28-10-2016

L’ultimo rapporto dell'International Agency of Research on Cancer (Iarc) fotografa la relazione fra sovrappeso e cancro e aggiunge ai tumori quelli già segnalati, otto new entry. Il rapporto ha preso in esame un migliaio di studi epidemiologici focalizzati sull’argomento obesità e cancro e, valutati i dati, gli esperti confermano il rischio cancro comportato dall’obesità per i tumori già noti (colon, esofago, rene, mammella post-menopausa e corpo dell’utero) e aggiungono alla lista anche il tumore del cardias (stomaco), del fegato, della colecisti, del pancreas, dell’ovaio, della tiroide oltre che il mieloma multiplo e il meningioma.

Uomini e donne sono parimenti suscettibili al rischio di cancro legato all’obesità e i tumori per i quali questa patologia comporta il rischio maggiore sono quelli dell’esofago (adenocarcinoma) e il carcinoma dell’endometrio. Alcuni studi dimostrano comunque che questo rischio è in qualche modo modificabile, perdendo peso, in particolare nel caso di quelli della mammella e dell’endometrio. Anche gli studi sugli animali da esperimento confermano l’associazione obesità-cancro e l’effetto protettivo della riduzione delle porzioni a tavola, che per l’uomo significa frenarsi a tavola ed evitare i continui spuntini a base di zuccheri e grassi saturi tra un pasto principale e l’altro.

L’allarme obesità e cancro è quindi diventato una certezza. E su questo, tutti gli oncologi medici sono d’accordo. Saverio Cinieri, Direttore Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica & Breast Unit di Brindisi sottolinea infatti:

"Le buone abitudini vanno prese da bambini e in Italia purtroppo l’obesità infantile è un grande problema e si associa spesso ad altri casi di obesità all’interno della stessa famiglia. Essere obesi fin da piccoli, nel tempo, porta di sicuro ad alterare dei meccanismi biologici che favoriscono il rischio di cancro. Quindi, tutti a dieta mediterranea, quella vera a base di legumi, cereali integrali, verdura e frutta, facendo in modo che questo campanello d’allarme (che è ormai una ‘campana’) suoni per tutti noi e ci induca a correggere i nostri stili di vita".

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