Dieta: questione di proporzioni
Dr. Lorenzo Bergami

20-08-2016

La prossima volta che vi sedete a tavola, prima di iniziare a mangiare guardate bene cosa c’è nel piatto. Non per vedere cosa contiene (supponiamo lo sappiate) ma perché potrebbe svelarvi il motivo per cui non riuscite a mantenere il vostro peso oppure non dimagrite, nonostante la vostra dieta si basi su cibi sani, cucinati in modo altrettanto “healthy”. Le porzioni potrebbero essere troppo abbondanti, ma non solo. Potrebbe esserci un'altra causa davvero insospettabile.

A sostenerlo, non solo noi di Strategic Nutrition, ma anche Maxine Yeung, medico sportivo, dietologa e nutrizionista americana che condivide il nostro stesso parere: è anche questione di proporzioni e di organizzazione del piatto. Un esempio? Il riso integrale posizionato come base sulla quale aggiungiamo proteine magre come il pollo e accanto le verdure. Questo l’errore di base. Impiattare il pasto così può indurre in errore. Ovvero: mettete per primi i carboidrati, poi le proteine ed ecco che per le verdure vi rimane solo un piccolo spazio.

Dovrebbe invece essere l’esatto contrario, le verdure dovrebbero essere l’elemento principale. “Cambiare il modo di visualizzare il pasto e fare delle verdure la sezione più importante è fondamentale perché contengono tutti gli elementi di cui il nostro organismo necessita: fibre, vitamine, minerali e acqua - spiega Maxine Yeung – il modo giusto per organizzare il piatto è mettere le verdure per prime e poi le proteine e, infine, i carboidrati. E se vi sembra che il vostro piatto sia “sottosopra”, è perché in realtà è così, dal momento che siete abituati a vederlo rovesciato”.

E di questo suo consiglio, affiancato da altri utili suggerimenti (come calcolare le proporzioni dei nutrienti nel piatto secondo una percentuale del 50% di verdure, 25% di proteine e 25% di carboidrati) l’esperta ne ha fatto addirittura un metodo “Plating Backwards” (“impiattare al contrario”), uno strumento utile e semplice per abituarsi, a casa, alle nuove “proporzioni” del nostro pasto. Ciò si rivela di grande aiuto anche quando si pranza al ristorante o si partecipa a un buffet. L’occhio abituato a visualizzare il nuovo contenuto del piatto ci porterà ad individuare inevitabilmente le proposte caratterizzate da porzioni di verdure più abbondanti.

Provare per crederci. Sperimentate il “metodo” e fateci sapere come è andata!

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